YORK : I MEETING INGLESI CROGIOLO DI CULTURA ED EMOZIONI
York, Eboracum come la chiamarono i Romani che la avevano fondata , non discosta dal Vallo di Adriano. Ah quanti ricordi, quante emozioni che tante volte vi ho raccontato e trasmesso. Il nostro famoso agosto ippico , già quello che iniziava alla fine di luglio con le King George di sabato, domenica sacra con visita alla National ma poi picnic ad Hyde Park perché allora non si correva.
Lunedì tutti a Windsor col battello e , dopo le corse, rapidi a White City per quelle dei cani con serata al Victoria Sporting Club per tirare la mezzanotte a punto e banco. Perché mezzanotte ? Perché a Piccadilly arrivava lo strillone con le prime copie profumate di inchiostro dello Sporting Life che studiavamo poi tutta la notte.
Martedì via in treno verso Chichester o Bognor Regis sulla Manica, insomma a due passi da Goodwood per il Glorious Meeting. Dopo il quale un vecchio Fokker da 12 posti, residuato bellico, ci portava a Le Havre per le due domeniche di Deauville. Finalmente , con lo stesso mezzo, si tornava a Londra, dopo otto giorni, il lunedì mattina e, col treno, si filava a York, peraltro città meravigliosa , guai a non scoprirla.
Giusto per la cronaca , dopo York , puntatina a Goodwood per il Mile e di nuovo a Deauville per Aste e Gran Premio finale. E dopo ? Dopo Capannelle e San Siro in attesa dell’Arco…. sempre meglio che lavorare….
Dunque York che inizia mercoledì. Che meraviglia, il rito si ripete per la gioia di tutti noi autentici ippici malati di galoppo. Imperdibile, non scherziamo, ce lo gusteremo su Equtv. Partenza pazzesca con le Benson . Come Benson ? Ma si i 2100 strepitosi che furono abisso per il Brigadiere e per Grundy, beh ma anche la corsa zenith di Frankel e tutto il resto.
Le Great Voltigeur sui 2400 per inquadrare il St Leger, oggi anche altro, le Acomb per scoprire i Babies, cosa che faremo anche nelle Gimcrack e nelle Lowther. Si va avanti fino a sabato attraverso il summit strepitoso delle Oaks sui 2400, il Vermeille anticipato intergenerazionale, poi le City of York sui 1400 ora gruppo uno, come le vecchie Nunthorpe sui mille secchi e rapidissimi ma ci si sciala anche nelle Lonsdale per i fondisti , nelle Strensall e nei fantastici handicap, Ebor su tutti .
La corsa che Luca Cumani ha vinto tre volte e che ci ha insegnato, Purple Moon, ad apprezzare come trampolino per Melbourne. Eh si che ricordi struggenti. Si alloggiava nel Post House Hotel con le finestre che si affacciavano sulla dirittura di fronte. Per andare alle corse, attraversavamo la pista, fascino unico.
Dall’altra parte ci attendeva e ci rendeva felici, il profumo di cioccolata che usciva copioso dalla fabbrica Terry attaccata all’ippodromo. Almeno si andava stirati con dolcezza. Indimenticabile il pomeriggio di Wollow nelle Benson… Che gioia e che vittoria , in ginocchio Trepan. La serata al ristorante del Post House tra i ricordi meravigliosi della nostra vita di ippici. Tutti ospiti di Carlo D’Alessio, commosso e felice….
Ecco, proviamo a leggere York in italiano. Perché il nostro Turf ovunque e sempre , dagli anni 20 del 900, ha scritto pagine memorabili e, forse è una mia sensazione sbagliata, si tende quasi a dimenticare. Fino a York, sicuro ! Wollow e Gianfranco che felicità ma, andando a memoria e quindi magari dimenticando il meglio, ecco Carlo Vittadini nelle Yorkshire Oaks, anni 60, con Palatch che poi è stata la madre di Patch, maledetta narice nel derby di Francia di Val de l’Orne, che però a York si prese le Great Voltigeur.
E Valfredo allora ? Che lezione gigantesca : Super Tassa nelle Oaks e Electrocutionist nelle Benson. Che abbiamo vinto anche con Falbrav, non lo dimentichiamo e qui apriamo il capitolo Luca che le ha vinte anche con Commanche Run e One so Wonderfull. Beh se per questo anche doppietta nelle Yorkshire Oaks e di seguito con Only Royale. Giusto per dire e se poi vogliamo allargarci oltre il meeting , solo per un nome però, ecco Three Legs di Massimo Boffa nelle Duke of York, d’accordo ex Duca.
E allora Franky ? Fuori corsa, servirebbero troppe pagine. Sei Benson comunque o International se preferite. Dimentichiamo il pomeriggio inutile di Grundy che aveva dato tutto nella corsa del secolo, quarto e vinse Dahlia. Giavelottone nostro ama York, due Coppe in maggio ma in agosto anche le Lonsdale, cosi per gradire. Ovviamente Marco Botti e casa Franchini meravigliosa. Ah però, insomma le Benson , nate nel 72, davvero si sono colorate di azzurro molte volte, eh si perché le ha vinte anche Rip Van Winkle, italianissimo di allevamento, creazione mirabile del grandissimo Bob Brogi. Qui però la parentesi ci vuole : Rip è nato grazie alle provvidenze all’Allevamento, ai buoni e agli incentivi speciali che consentirono a Bob il divino Galileo. Riflettiamoci, diamine se vogliamo rilanciare l’Allevamento dobbiamo ripristinare le Provvidenze anche se non gradite a Bruxelles , cosi mi si dice.
Urca, mi stavo dimenticando di Sea Of Class, geniale creazione dei Dioscuri, ma si di Alduino e Giuseppe. Lei a York si è presa le Oaks. Mi viene in mente , per chiudere, anche Regional che a York si piazza nelle Minster ma che ad Haydock porta a casa le Vernons, si lo Sprint gruppo uno .
Creazione intelligente di Isabella Bezzera, quante gioie ci ha dato in ogni ippodromo. Ne mancano sicuramente altri, sarà il vostro divertimento aggiungerli e sgridarmi per la dimenticanza. Ne sarò felice…




























