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Venerdì a Maia sei corse con inizio alle 14.05, quattro in ostacoli e due in piano riservate ai cavalieri e alle amazzoni. Apertura con un discendente in siepi che ricorda il campione L'Estran e che vede ben situato al peso ARIZONA DREAMING, con in sella Gabriele Agus per Raf Romano. Alternative Base Blu, in evidenza all'ultimo impegno, e il giallonero Quantum Memories, al rientro da marzo ma in compagnia alla portata. La prova 2 è un ascendente in siepi dove piace l'Incolinx IO TI RACCONTO, alla ricomparsa ma di team che porta avanti in lavoro i propri effettivi. Pontbriand è la possibile alternativa di una corsa molto aperta.
L'autunno è la stagione dei due anni. I puledri fanno sul serio, questo è il loro tempo e con la prerogativa della selezione. Il Rumon è uno storico e sempre atteso appuntamento alle Capannelle.
La Roma che galoppa lo manda in scena questo venerdì 16 ottobre. Quarta corsa, alle 16.40. C'è modo di arrivare comodamente all'ippodromo perché si parte alle 14.55, ouverture riservata alla maiden per femmine di 2 anni, seguita poi dalla manche per i maschi. Nel turno anche una condizione di classe 2 sintetica ma con qualità: in campo Diomede, Heldtoransom, Mordimi, My Eternal Love.La genealogia di un vincitore di corse di gruppo, sia al trotto che al galoppo, è una meravigliosa mappa di connessioni. C'è tutta la storia delle corse in un pedigree. Nomi che sono costellazioni di stelle, corse e campioni, poi stalloni, alcuni fondamentali, altri preziosi. Capitani e gregari, in un vecchio concetto da ciclismo anni Settanta. Iceberg Lp, qui nello splendido scatto del nostro Giulio Ravenna, è il vincitore come ormai saprete della 99a edizione del Derby del trotto.
L’Ippodromo Snai Sesana di Montecatini Terme si prepara a salutare la 111ª stagione di trotto con l’ultima riunione del 2026. Lunedì 12 ottobre è in programma la 32ª giornata sul circuito toscano, con otto corse a partire dalle ore 15:40 e un appuntamento tecnico di primo piano: la Tris-Quartè-Quintè abbinata al Premio Mauro Gazzarrini. La giornata chiuderà ufficialmente l’annata agonistica del Sesana e, al termine delle corse, lascerà spazio agli Awards Operatori Ippici 2026, la cerimonia dedicata ai protagonisti che si sono distinti durante la stagione. Saranno premiati proprietari, allenatori, guidatori e cavalli che hanno lasciato il segno sul tracciato montecatinese.
Un super sabato all’Ippodromo Snai San Siro di Milano, aperto a tutti, appassionati ippici e famiglie. In pista la 50^ giornata stagionale di galoppo dalle ore 15:15 circa propone, tra le sette corse del programma, le edizioni del Premio Del Piazzale “Memorial Felice Villa” di Gruppo 3, delle Listed di classe 1 per il Premio Elena e Sergio Cumani, per l’Omenoni e per l’Eupili, e poi il Super Handicap di classe 1 intitolato a Carlo Porta.
Una giornata “tosta” e di grandi emozioni. Il ticket d’ingresso, acquistabile solo alla biglietteria di piazzale dello Sport 16, è di 5,00 euro per i maggiorenni, mentre è gratuito per i minori e per le persone con disabilità certificata, e con un solo accompagnatore. I cancelli sono aperti già dalle ore 13 fino al termine della giornata ippica.Oggi è soltanto un handicap principale - di classe 2 secondo la nuova classificazione delle corse di galoppo italiane - ma il Premio Cascine ha conosciuto uno status di corsa di gruppo 3 negli anni Ottanta. Ad esempio nel 1984 questa corsa dell'autunno fiorentino fu vinta dal grigio Celio Rufo che battè di un'incollatura Donato Bramante, terzo il tedesco Stuyvesant, quarto Orano.
E' dal 1854 che l'apertura della stagione di corse dell'ippodromo di San Rossore è un momento importante per la città, la bellissima Pisa dei lungarni e della Piazza dei Miracoli. Il galoppo torna al Prato degli Escoli il prossimo 29 ottobre.La parte autunnale della stagione 2026/27 vede in programma 15 giornate di corse, delle quali 7 festive. Il montepremi a disposizione delle scuderie sarà di 1.254.360 euro.
Come in tutte le prime domeniche di ottobre, dal 1920 appunto a domenica, a Parigi si disputa l'Arc de Triomphe, classicissima del galoppo mondiale, mediamente seguita -giapponese più, giapponese meno, da un biliardino -inteso come misura numerica, non come calciobalilla-di persone grazie ai diritti tv venduti in decine di Paesi, ma anche in ventine o trentine, qualche volta compresa Mamma Rai che ormai, anche se ogni scarrafone è bello a mamma sua, si guarda bene e anche male dal trasmettere la maggior parte dei comunque improponibili eventi ippici di casa nostra, tipo, da Varenne in poi, il Derby di trotto che ha una dotazione, creata con soldi pubblici, superiore all'Amerique e all'Elitloop ma operatori a parte -e talvolta manco loro- nessuno due giorni dopo sa chi l'abbia corso e neppure chi l'abbia vinto.



























