La notte di ferragosto illumina Montecatini Terme
Tutto è pronto per questa sera di gala all’ippodromo Snai Sesana di Montecatini Terme.
In scena l’attesissimo Gran Premio Città di Montecatini, il gruppo I sui 1640 metri sogno di gloria dei grandi guidatori e di cavalli.
La formula batterie e finale ha tra i protagonisti gli anziani più forti del circuito a contendersi il prestigioso premio.
Le due batterie permettono ai primi quattro classificati di ciascuna di poter partecipare alla finalissima delle ore 23.45. Agli otto partenti viene aggiunto il quinto arrivato con il miglior tempo nelle due eliminatorie.
Saranno nove i cavalli che si contendono la vittoria del 74^ Gran Premio Città di Montecatini, uno dei pochi gran premi a custodire gelosamente un illustre albo d’oro.
La storia comincia nel lontano 9 agosto 1953 quando il favorito Birbone e venti metri di vantaggio perché era italiano non bastarono a farsi fregare da un outsider americano, Tryhussey, lanciato verso la rimonta dalle redini lunghe e sapienti del maestro napoletano Umberto D’Errico. Era la prima edizione del Città di Montecatini diventato in seguito una fabbrica di miti in questa città piccola ma grande vanitosa e innamorata perdutamente di se stessa. Birbone si fece beffare, quell’agosto del 1953, ma imparò la lezione e vinse due volte, nel ’54 e nel ’55.
Da Birbone la storia è passata tra gli zoccoli di Tornese, il più grande campione espresso dal trotto italiano prima dell’era Varenne, sempre guidato da Sergio Brighenti e il grande rivale Crevalcore, il diavolo nero di Vivaldo che si contesero le vittorie tra il 1958 al 1962.
Il mistero e il rapimento aleggiavano su Montecatini negli anni ‘70 quando dopo il doppio successo dell’americano Wayne Eden, il potente cavallo di Pietro Giudici sparì nel nulla dopo la vittoria nella notte del Ferragosto del 1975. Solamente otto giorni dopo fu ritrovato in un uliveto a Montescudaio.
L’albo d’oro continua nella storia e segna i più grandi cavalli: Timothy T, il vagone nero che trionfò al Sesana nell’edizione 1974 e fece tremare in una indimenticabile volata il monumentale normanno Bellino II.
Tanti i campioni che hanno illuminato il Sesana nella notte di Ferragosto. Il più famoso di tutti è però uno che non vinse mai: Delfo,
La notte del Ferragosto 1977 all’ippodromo Sesana ci sono decine di ragazzi aggrappati ai rami degli alberi e il traffico resta intasato per ore: arriva Delfo, il campione del mondo, primo italiano nella storia. A New York era filato in testa e nessuno lo aveva preso più, neppure il francese Bellino che alla vigilia sembrava imbattibile. Delfo corre a Montecatini, che ha scelto come bagno di folla per il suo ritorno in Italia dopo l’impresa americana, ma rompe clamorosamente in partenza. La gente sfollò contenta per aver visto il Mito, quel cavallo che era genio e follia, unico nella storia del trotto.
Da non dimenticare The Last Hurrah, beniamino di casa che fece “cappotto” vincendo la Lotteria di Agnano e che nel 1980 vinse anche al Sesana.
Nel ’90 il Città di Montecatini fu disputato ad ottobre ed abbinato alla Lotteria Nazionale. Il ‘90 è un segno speciale nella storia tra i città di Montecatini più belli corsi sulla pista montecatinese. E’ l’anno di Fiaccola Effe, cavalla imponente dalla progressione lunga e il suo driver Roberto Benedetti. Con un volo straordinario sull’ultima curva andò a conquistare una spettacolare vittoria tra le urla del pubblico che riempiva le tribune.
Sotto la sapiente guida di Vanni Parenti, che curava all’immagine e al prestigio della struttura, accorsero gli stranieri attratti dal buon cibo ed ospitalità locale. Un decennio che sarà dominato dai trottatori esteri con le affermazioni degli scandinavi e dei tedeschi. Gli anni 2000 sono iniziati all’insegna di Attention Flamingo, vincitore di una edizione del Città di Montecatini che non è certo stata una delle migliori.
Nel 2004 la splendida Java Darche sigla il record con un eccezionale 1.11.6. Il record stabilito quella notte dalla portacolori della Ecurie Darche perdurò per 13 anni fino al 2018 con Uragano Trebi e Roberto Vecchione che abbassarono il record a 1.11.3.
Solo due anni più tardi il campione Vernissage Grif segna la storia del Città di Montecatini vincendo 3 volte e stabilendo il nuovo record di 1.10.4. Tra le vittorie più emozionanti ricordiamo la vittoria nel 2020 che si è affermata in un duello testa a testa tra Vernissage Grif e il rivale Zacon Gio. La vittoria si è rivelata come la corsa più bella dell’ultimo decennio non solo a Montecatini ma in tutta Italia.
L’ultimo detentore del titolo è Ernesto Spritz che cerca il bis nella edizione odierna.
Tutto è pronto e si parte con la Batteria B alle ore 21.00 in una sfida tra il detentore Ernesto Spritz e il favorito Dubhe Prav. Attenzione al regolare Dolce Viky vincitore nel 2024.
Nella Batteria “A” alle ore 21.30 non si può non considerare Dany Capar che ha vinto, con estrema disinvoltura la wild card. Di contro, un ritrovato Bleff Dipa, che piano piano sta ritornando sui livelli che gli competono. Tra gli altri Click Bait e Galileo Ferm hanno dimostrato forma e carattere.
A contornare questa accattivante edizione, varie corse nella riunione anticipano quella che sarà la star della serata. In tribuna vari eventi collaterali accolgono persone da ogni parte di Italia e le accompagnano durante la serata.
E a mezzanotte quando le luci si spengono sul Sesana, il cielo si illumina a festa per l'intramontabile spettacolo pirotecnico che è parte fondamentale per il gran premio di Ferragosto.




























