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Deauville, domenica, poche ore orsono : il galoppo italiano meravigliosamente coraggioso scrive una pagina ancora una volta memorabile della sua Storia. Grand Son of Dark accetta la sfida, scende in campo sul miglio del Daphnis, gruppo tre dal valore reale almeno di gruppo due , nobilitato da Distant Storm, duplice piazzato di Ghinee , Newmarket e Curragh, e del runner up delle Poules, Komorebi, oltre al resto.
Come gli eroici garibaldini che si imbarcarono dallo scoglio di Quarto anche chi scrive può dire … “ Io c’ero”. Si, quel pomeriggio indimenticabile dell’agosto del 1980 , con gli amici di sempre, ero lì. Non a Quarto ma sulle tribune di Goodwood, del Glorious Goodwood che quel giovedì si tinse di Storia per il Turf Italiano. Indimenticabile !
Domenica 19 luglio, ippodromo del Curragh, meeting delle Oaks. Sui 1400 metri per il titolo di gruppo due si sfidano, nelle Minstrel st, sette tre anni e oltre. Da favorito e senza problemi vince Power Blue ( Robson de Aguiar e Rossa Ryan) che lascia ad una lunghezza e mezza gli antichi Big Gossey e Audience. Quarto posto per l’altro tre anni in campo, Dorset.
Estate, la Francia, i suoi ippodromi, i due anni… Quante corse, forse anche troppe, tra Longchamp, Maison Laffitte , ora a Chantilly, e Deauville. Il Bois che apre, poi il Papin , la tradizione oggi in difficoltà, il Cabourg, il Morny, il Calvados e le listed. Il minimo comune denominatore : precocità e velocità.
La prima domanda è quella del titolo : perché i rating delle pattern italiane da diversi anni sono sotto standard mentre negli anni precedenti raggiungevano facilmente il valore necessario ? Già, perché ? Non è facile rispondere ma è necessario provarci.
Il posto giusto ! Certo e senza discussioni. Nel Derby Day ! Davvero il pomeriggio perfetto per ricordare un gigante come Carlo D’Alessio, il Dartagnan del turf italiano. Ha sfidato il mondo e lo ha sconfitto : in Europa ed anche in America .
La primavera di San Siro è la primavera di San Siro ! Parafrasando Pozzetto “ Quando arriva , arriva….” Per fortuna diciamo noi poiché San Siro è il punto fermo, la colonna portante tecnica, qualitativa e culturale del Turf Italiano…. Che di colonne portanti ne ha due ma sappiano che la seconda, ovviamente Capannelle , al momento è ,diciamo , ai box e speriamo che questa condizione sia tale soltanto fino a settembre .!
Ancora una volta grazie ! A Giavellotto naturalmente che ha aggiunto alla sua splendida carriera un’altra perla, il posto d’onore alle spalle di Sosie , come nel meraviglioso pomeriggio dell’Arco, ma davanti a campioni come Goliath, laureato di King George, Al Riffa, laureato di St Leger irlandese e di Preis Von Berlin, Los Angeles , a bersaglio nel derby irlandese.
































