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Altra favola vera che solo l'ippica e i cavalli possono regalare ma che gli stessi ippici si dimenticano di raccontare, presi come sono a correre dietro a record di cartone e linguaggio sempre più tecnico e autoreferenziale, magari pronti a prendersela con i media che non li calcolano e con i giovani che meno dei media...
La storia è vera e, come scritto, è una favola.
E in ogni favola che si rispetti ci sono una Regina, un Mago ed un Principe, anche -e forse soprattutto- quando si parla di cavalli, tra l'altro non a caso presenti in tutte le fiabe del mondo, perché un Re può essere pure senza corona (non senza carrozza trainata comunque da cavalli), ma un Principe, che sia azzurro, verde o color vattelapesca, un cavallo deve averlo, altrimenti che razza di principe è?Le donne che hanno avuto un ruolo determinante nella vita di Varenne, il campione che ha scritto pagine indimenticabili della storia del trotto, saranno al centro della nuova puntata di A briglie sciolte, la rubrica settimanale curata e condotta da Catia Brozzi, in onda giovedì 15 ottobre alle ore 18 su RGS Radio e anche in televisione su Cuore Verde Tv.
Protagoniste dell'appuntamento saranno Anna Maria Crespi, Daniela Zilli e Lina Rastas, ospiti chiamate a condividere esperienze, ricordi e aneddoti legati a uno dei cavalli più amati e celebri di sempre. Un viaggio nella storia di Varenne attraverso le persone che ne hanno accompagnato il percorso, contribuendo a costruire un legame che va ben oltre i successi sportivi.Nove ! E’ il numero dei Campioni che sono stati capaci di duplice affermazione nella CORSA ovvero l’Arco di Trionfo che, piaccia o non piaccia, è il traguardo e punto. Del resto nella classifica delle cento corse dell’anno è sovente al primo posto e quando va male non oltre il quarto. Sempre. In diversi poi sono riusciti a vincere dopo essere stati secondi, scavando nella memoria mi vengono in mente Nuccio, Allez France oppure Tony Bin ma ce ne saranno ben altri, magari non tantissimi.
Sei anni per un Sogno. Sei anni per lasciare una impronta indelebile nel mondo del Turf. Ah…se Sandrino Perrone avesse potuto vivere anche solo altri dieci anni…..Non ho dubbi : avrebbe messo il suo sigillo sulla corsa che più di ogni altra sperava di vincere, l’Arco di Trionfo a Longchamp e a cascata tutto il resto possibile.
Il primo inno a risuonare nell'arena di Tanca Regia ad Abbasanta è stato quello dell'Ungheria, grazie a Laszlo Toth. Il cavaliere magiaro in sella al grigio Coronell Z ha vinto la C140 a tempo, prima gara del CSI 3* di salto ostacoli proposta dal Sardegna Jumping Tour, manifestazione organizzata dall'agenzia Asvi, l'Agenzia regionale di valorizzazione e sviluppo ippico. Toth ha battuto i due cavalieri italiani Simone Coata (su Dart Z) e Giacomo Bassi (su Lanimotren).
Cento di questi giorni felici al nostro adorato ippodromo delle Capannelle. Eh già 100 anni…. Piano , un secolo si ma dalla ristrutturazione. Perché Capannelle può vantare tranquillamente un altro mezzo secolo abbondante di vita ufficiale, giusto dalla metà degli anni 70 dell’ottocento, non dimentichiamo che il Derby data 1884.
A poco più di una settimana dalla morte di Varenne, il “Capitano” del trotto, Città di Castello si prepara a ricordarlo attraverso uno degli uomini che più di ogni altro ha condiviso con lui la straordinaria parabola sportiva: Giampaolo Minnucci, il suo storico driver.
Sarà infatti Minnucci l’ospite d’onore della 56ª Mostra Nazionale del Cavallo, in programma sabato 29 e domenica 30 agosto al parco Alexander Langer. Una presenza che, alla luce della recente scomparsa di Varenne, assume un significato ancora più profondo: non soltanto un tributo a uno dei più grandi driver della storia del trotto, ma soprattutto un’occasione per rendere omaggio alla memoria del campione che proprio a Città di Castello fu protagonista, nel 2011, di una delle giornate più emozionanti della manifestazione.Montecatini Terme è da sempre culla del trotto, la patria dei grandi guidatori ma anche dei veri artieri e mestieranti che fin dalla giovane età erano attratti dalle silenziose scuderie e dai tanti cavalli importanti che abitavano tra quelle quattro mura.
Sono proprio quelle scuderie, ormai ultracentenarie, a custodire il sapere e le grandi abilità del passato raccontando oggi tramite le sensazioni e il profumo di antico tutto quello che è passato li.




























